Messico. La polizia fa strage di insegnanti, 6 morti e 50 feriti

Dal sito Contropiano

Alcune notizie fanno più male di altre. Spesso rappresentano la follia che condiziona la politica di alcuni governi. E quello messicano, tra questi governi, è quello che piùsi avvicina ad una nuovadittatura, ad un nuovo fascismo, violento, razzista e classista come tutti i fascismi.

Nella giornata del 20 giugno c.a., stando a quanto riportano agenzie internazionali e stampa, almeno 6 persone sarebbero state uccise e più di 50 ferite dalla polizia federale che ha attaccato gli accampamenti degli insegnanti in tutto lo Stato. Un attacco vigliacco, violento, omicida. Un attacco e un omicidio di Stato.

Dieci anni fa, il 14 giugno, 2006 Oaxaca era stata l’epicentro di una storica ribellione durata sei mesi, scoppiata dopo che il governatore aveva attaccato gli insegnanti in sciopero accampati nel centro della città. In quello che diventò famosa come la Comune di Oaxaca, un movimento popolare chiamato l’Assemblea Popolare del Popolo di Oaxaca aveva cominciato a costruire un’alternativa al modello neoliberista imposto dallo Stato e dalla globalizzazione economica. È stato quello un momento straordinario e stimolante, purtroppo conclusa da una brutale repressione, quando 4.000 poliziotti federali riconquistarono la città nel mese di novembre.

Quest’anno la storia si ripete, almeno in parte. Il sindacato degli insegnanti, Sezione 22, è sotto attacco ancora una volta. Questa volta perà la repressione è stata immediata. Migliaia di poliziotti federali sono stati trasportati in elicottero in tutte le zone dello stato, e questo fine settimana hanno intensificato i loro attacchi.

La capitale di Oaxaca ieri sera aspettava l’ingresso della Polizia Federale a mezzanotte e l’elettricità stava per essere sospesa.

Per riscontro, qui c’è un pezzo di David Bacon su The Nation.

Guardarlo per riflettere, indignarsi e poi agire chiedendo al nostro governo di agire, insieme all’Europa, perché quelle vittime non restino senza giustizia.

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