Conferenza Mondiale su HIV a Durban: le sfide

dal sito Terranuova

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Si apre oggi, a Durban (Sudafrica) e si concluderà il 22 luglio, la XXI Conferenza internazionale sul virus dell’HIV. Le sfide lanciate dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riguardano in speciale modo: il tema della prevenzione – rispetto alla quale si lamenta una generale caduta di attenzione pubblica, soprattutto nei Paesi ad alto reddito; l’accesso su larga scala ai trattamenti; l’emergere di sempre maggiori resistenze ai farmaci antiretrovirali e, infine, la necessità di finanziamenti sostenibili.

“L’enorme progresso in materia di Hiv, in particolare sul suo trattamento, è una delle grandi storie di successo di salute pubblica del secolo”, ha dichiarato Margaret Chan, direttore generale dell’Oms. “Ma questo non è il momento di compiacersi. Se il mondo intende raggiungere il suo obiettivo e porre fine all’Aids entro il 2030, deve rapidamente espandere e intensificare gli sforzi”.

In Sudafrica, ad esempio, il 19% della popolazione è affetta da HIV: circa sette milioni di persone. Eppure, nonostante il dato sia preoccupante, oggi il 60% dei malati ha accesso a cure adeguate: un’incredibile risultato rispetto al passato. Il problema, però, riguarda il 40% degli individui malati ma dimenticati perché troppo poveri o residenti in zone estremamente marginali e difficilmente raggiungibili.

In Italia, invece, si verificherebbe un contagio ogni 2 ore con un incremento annuo di 4.000 casi accertati soprattutto nei giovani tra i 25 e i 29 anni: 84% dei nuovi contagiati. Sintomo inequivocabile di una scarsità di informazione sul tema. Il nostro Paese, infine, sarebbe il secondo in Europa per incidenza della malattia dopo il Portogallo. 

Come se non bastasse, su scala globale il 5% delle persone in cura mostra i segni di una resistenza ad almeno un farmaco antiretrovirale.

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