Verso il Secondo Forum di Nyèleni Europa

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L’Europa, attraverso la società civile e i piccoli produttori, è in moto per rivendicare il proprio diritto al cibo e alla sovranità alimentare. I Movimenti che serpeggiavano nel sottosuolo sono usciti allo scoperto e il Secondo Forum di Nyèleni Europa che si terrà  a Cluj Napoca, in Romania, sarà un importante momento di costruzione, dialogo e orientamento.

Nel 2007, a seguito di un incontro a Nyéléni, in Mali, il movimento mondiale per la sovranità alimentare è esploso, permettendo l’adozione di una Dichiarazione e di 6 principi chiave: ineludibili fonti di ispirazione e veri e propri pilastri di lotta su scala globale.

Nel 2011, a Krems, in Austria, il movimento europeo per la sovranità alimentare ha adottato la Dichiarazione di Nyéléni Europa e un piano d’azione. Ora, è il momento di entrare ancora più nel vivo nella battaglia del Vecchio Continente per il diritto al cibo. Il prossimo palcoscenico sarà Cluj Napoca, in Transilvania, Romania, dal 26 fino al 30 ottobre 2016.

Le aree di discussione principali del II Forum di Nyéléni Europa verteranno su: cambiamenti nelle modalità in cui il cibo è prodotto, consumato e distribuito; valorizzazione del lavoro e miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori nei sistemi alimentari e agricoli e modifica delle politiche pubbliche che riguardano I nostri sistemi alimentari e agricoli. Ancora una volta i protagonisti saranno i contadini, i piccoli pescatori, i pastori, le popolazioni indigene ma anche i consumatori e le ONG, le organizzazioni che lavorano per la tutela ambientale e i diritti umani e i sindacati. 

Ovunque in Europa, sono già attive diverse iniziative preparatorie che intendono sostenere anche localmente il principio del diritto al cibo. E’ il caso della Summer School “Cooperazione Internazionale e sovranità alimentare: un’analisi critica” promossa da Terra Nuova e Crocevia, ad esempio, che intende approfondire gli aspetti della cooperazione allo sviluppo alla sovranità alimentare fornendo gli strumenti per lavorare sul campo e prendere parte ai dibattiti internazionali sul tema. Nel Regno Unito, invece, dove si sta lavorando perché le delegazioni siano il più possibile composite dando largo spazio a migranti e rifugiati, è al vaglio l’ipotesi di una “carovana” dei delegati che, sulla scia del percorso tracciato nell’Africa Occidentale dalla Carovana per la Terra, l’Acqua e i Semi,potrebbe condurre i delegati in Transilvania dopo una serie di eventi e manifestazioni sul territorio volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo importante tema.

Maggiori informazioni sul sito di Nyéléni Europa.

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