Interrogazione parlamentare dell’on. Mattiello sul ruolo di Melaragni nell’affare Latina Calcio

L’on. Davide Mattiello, membro della Commissione parlamentare Antimafia, considerando la recente e brillante operazione Olimpia eseguita dalla Procura della Repubblica di Latina insieme al Comando provinciale dei Carabinieri, presenta una interrogazione rivolta al Ministero dell’Interno.

Un’interrogazione quanto mai opportuna considerando l’evidente intreccio di poteri, funzioni e personaggi politici, imprenditori e liberi professionisti che, in modo coordinato, gestivano illecitamente, secondo modalità che ha condotto molti a parlare di “Sistema Latina”, appalti e affari di varia natura, spesso attraverso intimidazioni e minacce, almeno stando a quanto emerso dalle intercettazioni pubblicate sulla stampa. Forme intimidatorie volte ad avvantaggiare in particolare società e imprese varie ad evidente danno dell’interesse pubblico.

L’operazione Olimpia ha prodotto quindici arresti, tra cui l’ex Sindaco di Latina di Fratelli d’Italia, Giovanni Di Giorgi, una richiesta di autorizzazione a procedere per il deputato di Fratelli d’Italia Pasquale Maietta, presidente anche del Latina Calcio, società già al centro di numerose inchieste giornalistiche rispetto a gestioni allegre sia della struttura sportiva che dello spogliatoio e numerosi altri soggetti che per anni hanno avuto a disposizione in modo pressoché esclusivo le chiavi economiche e politiche della città di Latina. Tra questi per esempio sono stati arrestati l’imprenditore ed ex consigliere comunale di Forza Italia, Vincenzo Malvaso, di origine calabrese, e l’ex coordinatore provinciale di Forza Italia nonché già assessore all’urbanistica della passata amministrazione, Giuseppe Di Rubbo.

Secondo l’accusa si è in sostanza determinata una concentrazione di poteri e interessi economico-politici, in alcuni casi legati anche ad esponenti della malavita locale come il noto clan Ciarelli-Di Silvio, in parte sgominato da un’altra brillante operazione di polizia (operazione Don’t touch). Concentrazione che ha prodotto spesso malaffare, gestione clientelare, politiche urbanistiche a vantaggio dei privati e carriere politiche vertiginose.

Alcune inchieste giornalistiche già in passato avevano determinato reazioni “scorbutiche” da parte della tifoseria del Latina calcio, anzi in realtà reazioni pienamente intimidatorie, come nell’agire classico di chi alla cultura del rispetto e della legalità preferisce quella della prevaricazione e della prepotenza.

Tra gli indagati dell’inchiesta Olimpia non ci sono solo l’ex sindaco, dirigenti pubblici e molti ex amministratori ma anche molti professionisti e imprenditori. Sono infatti 53 gli indagati che compaiono nelle oltre 500 pagine dell’ordinanza firmata dal Gip del tribunale di Latina Mara Mattioli.

Dunque ora arriva per fare ulteriore chiarezza l’interrogazione dell’on. Mattiello, che affronta l’intreccio tra istituzioni e affari.

Mattiello ricorda in primis la brillante operazione Olimpia della Procura di Latina, scattata il 14 Novembre.Il parlamentare membro della Commissione giustizia e antimafia ricorda inoltre i contenuti piuttosto espliciti delle intercettazioni rese pubbliche con l’ordinanza di arresto, le quali sembrano confermare un episodio già noto alla Commissione parlamentare antimafia relativo all’interrogazione “circostanziata” dal Melaragni e firmata dall’on. Maietta, del novembre del 2014, volta a mettere pesantemente in discussione l’operato del dott. De Matteis all’epoca da poco divenuto Questore di Latina al posto del dott. Intini, ora questore di Firenze, il cui “torto” sarebbe stato, almeno secondo il Melaragni, quello di sollevare dubbi sulla trasparenza nella gestione dello stadio Francioni e del Latina Calcio. Latina Calcio, come noto e come ricordiamo ancora, di cui è presidente l’on. Maietta.

Per questa ragione, considerando l’importante funzione dell’Osservatorio nazionale sulle Manifestazioni Sportive, del quale il dott. Melaragni è membro in rappresentanza della Procura FIGC, avente ad oggetto la valutazione sulla sicurezza delle manifestazioni sportive, il quale ha dirette e concrete conseguenze, per esempio, sulle condizioni di utilizzabilità di dette strutture, l’on. Mattiello domanda cosa il Ministro Alfano intenda fare per verificare l’operato del Melaragni all’interno dell’Osservatorio e se non ritenga opportuno chiedere le dimissioni immediate dello stesso dall’Osservatorio medesimo.

Ora spetta al Ministero rispondere all’on. Mattiello e nel caso risolvere il problema Melaragni e alla Giunta per le autorizzazioni a procedere decidere se procedere con l’arresto dell’on. Maietta o meno. Intanto la giustizia va avanti e con essa un’opera di bonifica morale, politica ed economica della città di Latina.

Per scaricare per intero l’interrogazione clicca qui

Per scaricare per intero l’ordinanza clicca qui

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