Lucia Grasso con “Vussia Cuscenza”, musica e intervista

Lucia Grasso esce con il suo lavoro “Vussia Cuscenza”. Un lavoro in cui ritrovare il cammino complesso dell’artista, tra musica tradizionale della sua Trinacria, il tango e la bossanova. Un lavoro in cui traspare una particolare attenzione all’identità femminile, percepibile fin dalla prima traccia “Pippineddu”, appassionata ode alla bellezza della donna. Nell’orizzonte di un ideale dialogo fra Sicilia e Argentina, l’album è una malìa sonora che incanta l’ascoltatore e lo trascina nel vortice di dodici brani in cui gli strumenti della tradizione mediterranea (mandolino, bozouki greco) e latinoamericana (guitalele, requinto e bandoneon) si fondono con la modernità dei synth e delle chitarre elettriche per restituire un innovativo intreccio armonico, tra gusto retrò e sensibilità contemporanea. Suoni rock, pronunce jazz, strofe serrate in una scrittura naturalmente barocca che esplode nella creazione di un’immagine dietro l’altra, metafora dopo metafora, al ritmo incalzante della canzone popolare. un modo di intendere la tradizione popolare non come dimensione musicale e isolata, ma come elemento che vuole fondersi e comunicare un linguaggio globale dove tutti trovano un pezzo della propria identità, confondendosi e arricchendosi. Un album ricco di stimoli che merita di essere ascoltato più volte.

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