A scatola chiusa: un regalo emotivo per ogni spettatore

Una stanza che è anche scrigno dove impreziosire e conservare se stesse: l’inflessibile Irma (Chiara Cardea) è di una devozione maniacale non solo verso i suoi idoli ma anche riguardo tutti quei quotidiani rituali di cui sono degni. Eugenio Montale, Maria Callas, Pier Paolo Pasolini, Francesco Guccini, Coco Chanel, Frida Khalo sono solo alcuni dei nomi più ricorrenti nel suo personalissimo pantheon. Che condivide, un po’ forzatamente a dire il vero, con la più distratta Nora (Silvia Mercuriati). L’obiettivo perseguito da entrambe è la ricerca dello stile: un certo modo di stare al mondo che prende le mosse da una frase che guida Irma fin da giovanissima, quel “Ovunque vai lascia profumo” a cui cerca di essere fedele. E che tenta in tutti i modi di estendere all’amica.

Il folle e asfittico spazio che occupano è fatto di fogli di giornale, ritagli di colte celebrità e qualche spartano oggetto di scena a segnare il distacco dalla vita reale: a cui entrambe si stanno allenando a tornare, una volta divenute la propria versione migliore. Per questo evocano e invocano le più acute menti, si ispirano alle loro più importanti opere e ambiscono alle medesime altezze. C’è un intento educativo nella compulsione di Irma, c’è una commovente umanità nella svogliatezza di Nora: tutt’e due vorrebbero il bene dell’altra ma a modo loro, che non necessariamente collide. Intanto ci si prepara alla ricorrenza quotidiana: stavolta tocca a Pasolini, che verrà celebrato con una delirante declamazione della potentissima “Ballata Delle Madri”. Il pubblico si troverà, così, definitivamente chiamato a testimone dell’implosione del delicato microequilibrio della scatola: la cui apertura può causare ogni male alle due amiche, ma anche la loro redenzione.

“A Scatola Chiusa | Andante Cantabile Con Slancio”, lavoro ideato insieme a Mariza Petrovic da Chiara Cardea – che ne cura anche la regia – e cresciuto con Silvia Mercuriati, è uno spettacolo toccante nella sua particolarità: interpretate da due attrici non solo ottime ma molto generose nella loro recitazione, le due protagoniste vivono recluse in una fantasmagoria di frasi, canzoni, nomi e volti noti a cui accostano ricordi più personali e traumi soltanto accennati. In fuga da una realtà troppo volgare nella sua banalità o internate nelle loro ossessioni, Irma e Nora non rinunciano alla coerenza della loro unica idea di riscatto: quella di elevarsi attraverso non tanto la citazione quanto l’interiorizzazione dei loro versi preferiti. Fino a quando un desiderio umano – troppo umano, direbbe qualcuno – le spingerà ad arrischiarsi a tornare al mondo.

Lo spettacolo non finisce con gli applausi e le luci che si accendono: c’è ancora qualcosa che Irma e Nora -Chiara e Silvia – hanno da chiedere e un progetto ancora più ampio da illustrare. Per scoprirlo, l’ideale sarebbe andarlo a vedere: sarà in scena fino al 13 novembre a Roma presso l’Eliseo Off. Altrimenti sul sito https://ascatolachiusa.jimdo.com l’aspetto più poetico e artigianale di “A Scatola Chiusa | Andante Cantabile Con Slancio” è ben spiegato. Un invito alla disponibilità e al condividere – parola che i social network hanno contribuito a inflazionare ma che qui torna al suo significato più autentico – un pezzetto di sé. Sembra quasi impossibile poter ricambiare un tale regalo emotivo, eppure basta dire la propria: potrebbe cambiare il corso della storia.

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