Art Bridge il documentario che racconta l’arte come ponte tra le culture

Press Release

Questo film è vincitore del progetto del Ministero per i beni e le attività culturali MiBACT – MigrArti 2018

In un mondo dove ogni elemento si muove, migra da una parte all’altra, dai semi delle piante agli uccelli, dalle correnti del mare fino ai ghiacciai delle montagne più alte.

Le persone, i pensieri e le culture sono in perenne movimento e mutamento, si spostano nella ricerca di territori più accoglienti, di spazi fisici e mentali più ampi. Tutto è in movimento continuo, possiamo pensare di dare il nome che vogliamo a questo fenomeno di ricerca, ma siamo tutti da sempre in viaggio.

Art Bridge parla di arte e di immigrazione, parla di come l’esperienza artistica, possa essere il luogo in cui le identità culturali degli immigrati e degli italiani trovano uno spazio di confronto e di scambio.

Oggi, il cosiddetto “straniero” arriva in Europa “spaesato”, deve apprendere lingue nuove, usi costumi e modalità di relazione molto differenti da quelle utilizzate nel paese di provenienza; per prima cosa, istintivamente, cercherà uno spazio dove sentirsi, almeno in parte, a casa propria, uno spazio dove semplicemente si possa mangiare insieme, ballare, cantare le proprie canzoni, ascoltare quelle degli altri, fare musica, in sintesi un luogo d’arte. Il documentario ci porterà proprio in questi spazi, dove l’arte diviene il veicolo principale e di eccellenza per un dialogo multiculturale attivo e realmente possibile.

Protagonisti

Saranno 5 i protagonisti che ci condurranno in questa viaggio:

“Il Coro multietnico Quintaumentata” del Maestro Attilio Di Sanza, con Roxana Florina Ene, anni 24, arrivata da piccola in Italia dalla Romania e subito entrata a far parte del coro multietnico ‘Se…sta voce’ e Quintaumentata del Maestro Attilio di Sanza nel quartiere romano di Casilino 23 (Centocelle);

La compagnia di ballo “Apsaras Bollywood Dance” Associazione Anima Indiana con la ballerina Israt Jahan, anni 23, originaria del Bangladesh, arrivata in Italia a 6 anni, Israt fa parte di una compagnia di danza indiana che si esibisce in Italia ed Europa, la Apsaras Bollywood Dance (Associazione Anima Indiana), fondata dalla danzatrice italiana Valentina Manduchi;

Tiffany Zou, che ci rivelerà la storia di Roxana e di Israt; Tiffany anni 19  attrice, anche lei immigrata in Italia da bambina, già protagonista televisiva  nella sitcom “Maggie and Bianca fashion friends”, ed è in procinto di recitare nel suo primo lungometraggio cinematografico; il cinema rivela la realtà anche attraverso una ragazza di seconda generazione che si appresta ad entrare nel suo mondo.

Attraverso i protagonisti, difficilmente definibili di prima o di seconda generazione, scopriremo, l’azione dell’arte come ponte tra culture e identità. Esploreremo, attraverso la partecipazione a più attività artistiche, tutto ciò che si attiva parallelamente, cioè l’integrazione umana ed i complessi processi di socializzazione interculturale di cui l’immigrato finalmente è il protagonista. Non sarà una rappresentazione dell’immigrato fatta da altri (dagli italiani, in particolare), ma sarà il più possibile una auto-rappresentazione fatta dagli stessi immigrati protagonisti, e che sarà mediata dai registi Paola Morini e Harvinder Singh il cui viaggio è in parte simile a quello delle protagoniste.

Coprotagonisti : Valentina Manduchi, Ram Money, Mardin Nazad, Paola Morini, Attilio di Sanza, Coro Quinta Aumentata, Franco Pietropaoli, Luisa Del Grosso, Giulia Soldati, Federica Loreti, William Romani, Sorina Ene, Ionel Ene

Vi presentiamo di seguito il trailer del documentario Art Bridge:

Eventi per la diffusione di Art Bridge

Per il programma di diffusione del documentario “Art Bridge”, sono stati organizzati una serie di eventi che avranno inizio nel 2018 per proseguire durante tutto l’anno 2019.

Proiezione del corto documentario “Art Bridge” con la presenza dei registi Paola Morini e Harvinder Singh
Data    :    17 Nov 2018
Ore    :    1500 – 1800
Luogo    :    Teatro Lo Spazio Via Locri, 42/44. 00183 Roma. Mappa;

Siete tutti gentilmente invitati alla partecipazione : ingresso libero
Siete pregati di prenotare seguendo la proceduta qui

 

Prodotto da Treetone

Il progetto d’impresa della Treetone S.r.l. focalizza la sua attività nella realizzazione di programmi audio-visivi di alto profilo. La Società si pone il primario obiettivo di creare progetti riferiti all’eccellenza nel settore artistico e musicale. Questo si riassume – in estrema sintesi – come la ricerca, l’accostamento e l’interazione di valori assoluti e indiscutibili.

A questa prima ispirazione si è aggiunto in seguito uno sguardo sempre più interessato ai fenomeni sociali dei contesti in cui viviamo, sia mediante l’osservazione del reale, sia attraverso la fiction. Il documentario Art Bridge, in cui arte, musica e danza, rappresentano il “ponte” ideale per superare le barriere tra migranti e italiani come strumento di fuoriuscita dall’isolamento e dal disagio, simboleggia perfettamente questa ulteriore direzione.

Art Bridge è vincitore del bando Migrarti 2018 del Mibact.

E i temi che attraversano Rapsodia in blue – cortometraggio di fiction realizzato con il concorso dell’Imaie – sono ancora quelli del disagio, delle difficoltà di relazione e del diffuso malessere dovuto a un’immaturità sentimentale che si riverbera nelle scelte di vita.

Rapsodia in Blue è risultato vincitore del premio “miglior cortometraggio straniero” al prestigioso Lady Filmmakers Film Festival di Beverly Hills, regista e autrice Maria Carolina Salomè.

Team creativo di Art Bridge

Paola Morini, Harvinder Singh e Saverio Paoletta

  • Nel 2015 collaborano insieme nell’Associazione Universarte, per la creazione di contenuti culturali che hanno al centro la pratica del dialogo tra identità ed esperienze diverse.
  • Nel 2015 producono la mostra fotografica “Tomato Blues”, sulle condizioni lavorative e sociali dei braccianti immigrati nelle campagne del sud Italia; esposta nella rete di Coworking della città di Roma.
  • Nel 2015 prende il via il progetto “Amore in Città”, serie web di video-interviste, di ricerca sociale, ed antropologica, sul tema dell’amore.
  • Nel 2017 vincono il Bando del Mibact “Migrarti” seconda edizione, con il corto documentario dal titolo “Codici d’Amore”, spin off di Amore in Città.
  • Nel 2017 il documentario “Codici d’Amore” partecipa alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica del Cinema di Venezia – sezione Migrarti.
  • Nel 2017 il documentario “Codici d’Amore” partecipa al contest di Rai channel.
  • Nel 2017 le video-interviste di “Amore in Città” vengono proiettate al Museo di Arte contemporanea MACRO di Roma.
  • Nel 2018 il documentario “Codici d’Amore” viene selezionato per il premio Nastro d’Argento sezione Corti d’Argento.
  • Nel 2018 producono uno spettacolo teatrale diretto ed interpretato da Paola Morini e Saverio Paoletta, sul tema delle conseguenze della crisi economica, sui rapporti di coppia.
  • Nel 2018, Harvinder Singh, in qualità di aiuto regista e riprese, collabora al documentario in lavorazione, con il regista Gianfranco Pannone, da un’idea e scrittura di Marco Omizzolo, sulla comunità Sikh presente dell’Agro-Pontino (Lazio).
  • Nel 2018 vincono il bando Migrarti del MIBACT con il progetto documentaristico Art Bridge;

 

Partner e Sostenitori

Anima Indiana, Associazione Stranieri Lavoratori In Italia, Comunità del Mondo Arabo in Italia  Co-MAI, Eurolatina, Associazione Ponte Internazionale, Se…Stavoce, Tempi Moderni, Villaggio Esquilino Onlus, Scuola Zhonghua.

Ringraziamenti

Apsaras Bollywood Dance, Coro Quinta Aumentata, Istituto Comprensivo Simonetta Salacane, Ex Dogana, Club 55, Blow Bar, Villaggio Globale, Caffe Boario, CAE, Scuola di danza Mocobo.

Sito dedicato : www.artbridge.it

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