Giovanni Salvi, Procuratore Generale della Corte di Cassazione, intervistato dall’Eurispes, dichiara di essere favorevole alla regolarizzazione senza condizioni dei lavoratori stranieri.

Giovanni Salvi, Procuratore Generale della Corte di Cassazione, intervistato dall’Eurispes sul progetto “Lavoro stagionale – Dignità e legalità” elaborato dall’Osservatorio Agromafie, interviene con parole molto chiare sul tema della regolarizzazione dei lavoratori stranieri impiegati in agricoltura:
Considerando l’emergenza sanitaria e i suoi riflessi non marginali sull’economia, l’unica strada ragionevole percorribile credo sia la regolarizzazione senza altre condizioni degli immigrati presenti nel territorio nazionale”.
Il Procuratore Generale, analizzando la situazione attuale, continua la sua riflessione affermando:

Questa mia considerazione deriva da una serie di riflessioni. In primis, dal fatto che non è prevedibile almeno per un altro anno circa che si possa avviare la riapertura dei canali dei flussi migratori, anche con il re-ingresso, che è invece quello che sostanzialmente proponiamo con il nostro progetto, mediante il meccanismo di intermediazione assistita dalle grandi organizzazioni datoriali nell’incontro tra domanda e offerta individuale. La fase pandemica attuale costituisce uno spartiacque di cui non possiamo non tenere conto e impone di capire se le trasformazioni che essa determinerà dopo il suo superamento ne consentiranno ancora l’attuazione ” .

L’intervista è disponibile al seguente link https://www.leurispes.it/regolarizzare-i-lavoratori-migranti-il-procuratore-salvi-spiega-il-progetto-per-combattere-il-caporalato/

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