“Tiresia sono!” dice Camilleri

Una policromia esaltante di anime. Un ordine surreale. Un silenzio assordante. Camilleri entra in scena appoggiandosi alle spalle di una eterea figura, una moderna Cassandra. Un applauso fragoroso, ma ordinato, lo accompagna commosso fino alla sua postazione. Una poltrona, una lampada, una scrivania. La bottiglia dell’acqua e la richiesta, sempre accompagnata da un “grazie”, di […]