mondi globali

Esposto all’Imo per demolire l’alibi della zona Sar libica

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La zona Sar libica è una finzione. Tripoli non ha nessuno dei requisiti essenziali per assumersi la responsabilità di gestire un’area di ricerca e soccorso in mare. Non ha nemmeno una centrale operativa in cui ricevere le chiamate d’emergenza per poi organizzare e coordinare le operazioni di salvataggio. Meno che mai ha una rete di […]

Libia come un inferno, l’Italia sposa il negazionismo

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L’Italia ha prorogato il memorandum d’intesa firmato con la Libia nel febbraio 2017, con il governo Gentiloni, ministro degli interni Marco Minniti, che assegna a Tripoli il compito di bloccare a terra o ricondurre indietro i migranti, dopo averli intercettati e fermati nel Mediterraneo. In sostanza, un patto di respingimento di massa. Ad ogni costo. […]

Grecia: contro i profughi un muro anche in mezzo al mare

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Non bastavano i muri “a terra”. Gli oltre 1.100 chilometri di barriere metalliche, alte dai 4 ai 6 metri e coronate dai micidiali rotoli di filo lamellato, costruite, ad esempio, intorno alle enclave spagnole di Ceuta e Melilla in Marocco o lungo la frontiera dell’Evros fra Grecia e Turchia come sull’intero confine tra la Bulgaria […]

L’Onu, la Libia e la Corte Penale Internazionale

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L’ennesimo rapporto ONU sulla Libia è stato pubblicato, questa volta a firma del Segretario Generale Guterres. L’ennesimo rapporto in cui l’ONU descrive, prova ed argomenta le violazioni umanitarie che da anni rappresentano la quotidiana realtà di violenze, omicidi, torture e sparizioni nei campi di detenzione libici. Violazioni che integrano tutte gli estremi dei reati elencati […]

L’ECOLOGIA LUNGO LA NUOVA VIA DELLA SETA: GEORGIA

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Il quadro georgiano Dopo la caduta dell’URSS la storia della Georgia ha seguito percorsi tumultuosi. Due conflitti, un colpo di stato, una rivoluzione colorata. Una lunga fase di stagnazione economica i cui effetti si sono visti anche sul clima. Le emissioni totali di gas a effetto serra in Georgia hanno iniziato a diminuire drasticamente dopo il 1990. […]

Libia, tre giovani vite spezzate. Con la complicità dell’Italia

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“Chi ha ridotto di più gli sbarchi”: a questo si riduce il giudizio sul “successo” o meno della politica migratoria condotta dal Governo. Matteo Salvini rivendica il record di aver “fatto crollare” gli arrivi nel 2019 a poco più di 18 mila, rammaricandosi che negli ultimi quattro mesi dell’anno, via lui dal Viminale, ci sia […]

L’ecologia lungo la Nuova Via della Seta – Armenia

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Procedendo da est verso ovest nel Caucaso del Sud si arriva all’Armenia. Come nel caso dell’Azerbaigian (http://www.tempi-moderni.net/2020/01/06/lecologia-lungo-la-nuova-via-della-seta-caucaso-del-sud-azerbaijan/), si presenta prima una questione transfrontaliera, per poi addentrarsi nello specifico di alcune questioni ambientali armene.   L’Armenia confina con la Georgia e l’Iran, gli altri confini – con Turchia e Azerbaigian – sono chiusi da quando è […]

L’Ecologia lungo la Nuova Via della Seta – Caucaso del Sud, Azerbaijan

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La seconda parte del viaggio ecologico lungo la Nuova Via della Seta (http://www.tempi-moderni.net/2019/10/11/lecologia-lungo-la-nuova-via-della-seta-i-parte/), nei paesi partecipi o lambiti dalla Belt and Road Initiative, porta questa breve diserzione nel Caucaso del Sud. Il Caucaso è la lingua di terra che va dalla Turchia e l’Iran alla Russia bagnata ad est dal Mar Caspio e ad ovest dal Mar Nero. Con la caduta dell’URSS di cui faceva tutto parte […]

L’Ecologia lungo la Nuova Via della Seta Sesta Parte – Tagikistan

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In Tagikistan si conclude il passaggio in Asia Centrale di questo breve e non esaustivo viaggio ecologico lungo la Nuova Via della Seta. La tappa tagica permette di parlare di un paese assai interessante nel quadro dello Spazio Post-Sovietico. A differenza degli altri Stans che parlano lingue turcofone, il tagico è un dialetto persiano parlato […]

L’Ecologia lungo la Nuova Via della Seta Quinta Parte – Kirghizistan

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Con questa tappa, il Kirghizistan, si comincia a salire sulle alte vette delle catene montuose asiatiche. Dopo aver costeggiato con Kazakhstan e Turkmenistan il Mar Caspio (seconda e quarta tappa dell’Ecologia lungo la Nuova Via della Seta, http://www.tempi-moderni.net/2019/10/19/lecologia-lungo-la-nuova-via-della-seta-kazakhstan-seconda-parte/ e http://www.tempi-moderni.net/2019/11/06/lecologia-lungo-la-nuova-via-della-seta-quarta-parte-turkmenistan/ ), e aver constatato la triste sorte toccato al grande bacino dell’Aral (http://www.tempi-moderni.net/2019/10/26/lecologia-lungo-la-nuova-via-della-seta-terza-parte-uzbekistan/) ci si […]