Eritrea

Strage di Lampedusa. Prime condanne, ma non basta: ora occorre indagare sui soccorsi

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All’alba del 3 ottobre 2013 centinaia di profughi – 368, quasi tutti eritrei – sono morti nel naufragio di un barcone nelle acque di Lampedusa. La spiaggia dei Conigli, la salvezza, era ad appena 800 metri. La tragedia si è compiuta poco dopo che un grosso peschereccio, l’Aristeus, aveva avvistato quella carretta carica di umanità, […]

Profughi eritrei in Tigrai: almeno 4 morti e lo spettro del rimpatrio forzato

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Almeno quattro morti, tra i profughi eritrei rifugiati in Tigrai, nella guerra civile in corso ormai da un mese tra l’esercito federale di Addis Abeba e le truppe regionali fedeli al governo di Macalle. Tre sono stati investiti da una raffica di schegge durante un pesante bombardamento che ha colpito l’area limitrofa al centro di […]

Guerra in Tigrai, centinaia di morti, migliaia di profughi: far tacere subito le armi

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In Etiopia spirano venti di guerra. Guerra civile, quella che scava le ferite più profonde e difficili da sanare. Addis Abeba accusa di ribellione il governo regionale del Tigrai, sostenendo che tutte le sue ultime scelte politiche sarebbero in contrasto con le leggi federali e la stessa Costituzione. Da Macallé, di contro, il leader tigrino […]

La Libia bastione della Fortezza Europa: da gennaio riportati nei lager quasi 7 mila profughi

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Erano più di cento. Eritrei in fuga dalla dittatura che schiavizza il paese da oltre un ventennio. Somali costretti ad abbandonare uno Stato imploso dal 1989 sotto i colpi della guerra civile, del terrorismo dei miliziani di Al Shabaab, di una siccità e una carestia che durano dal 2015, aggravate negli ultimi mesi da un’invasione […]

Il nuovo Governo ascolti il grido di dolore del popolo eritreo

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Per anni l’Eritrea è rimasta come in isolamento: la dittatura ha trasformato il paese in una enorme caserma/prigione, facendone, con la sua politica, una sorta di “stato-paria”, dal quale gran parte della comunità internazionale ha via via marcato le distanze, giungendo a ritirare le proprie rappresentanze diplomatiche da Asmara. A partire dagli ultimi mesi del […]

Eritrea andata e ritorno: profugo appena rimpatriato scappa di nuovo

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E’ scappato dall’Eritrea nel 2016, quando era appena sedicenne. Ha trascorso tre anni d’inferno in Sudan, in Egitto e infine in Libia, in mano ai trafficanti e poi nel centro detenzione di Zuwara. Pur di lasciare quel lager, dove la sua vita era appesa a un filo, ha accettato, insieme ad altri ragazzi eritrei, di […]

Eritrea, un anno fa la pace. Ma c’è la pace?

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Inebriati dalla libertà e dalla pace. Questo emerge dalle vecchie foto in bianco e nero che ritraggono i volti, i gesti, gli abbracci, i balli di migliaia di donne, uomini, ragazzi che per giorni hanno invaso le strade di Asmara e di tutte le città del Paese all’indomani del referendum del 1993, che ha sancito […]

Le madri eritree come le madri de Plaza de Majo

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In piazza “armate” soltanto di un foulard bianco, il simbolo internazionale della lotta per i diritti umani. Le donne eritree della diaspora hanno dato vita a un movimento che, ispirandosi a quello delle Madri di Plaza de Majo, intende organizzare una serie di manifestazioni in tutta Europa per chiedere “verità e giustizia” per i propri […]

Convegno Università RomaTre: “Il dovere di salvare. La legge del mare, la politica dei muri e la zona Sar libica”

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Tempi Moderni promuove il convegno “Il dovere di salvare. La legge del mare, la politica dei muri e la zona Sar libica” organizzato presso l’università degli studi di Roma Tre dal dipartimento di giurisprudenza e dal Comitato Nuovi Desaparecido.   Locadina dell’evento

“L’Eritrea è ancora schiava della dittatura”: la diaspora chiede un confronto con Governo e Parlamento

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“L’Europa e in particolare l’Italia stanno accentuando l’apertura di credito ‘al buio’ nei confronti del regime eritreo basandosi su una finzione: la finzione che la fine della guerra con l’Etiopia starebbe aprendo il paese alla democrazia. Ma altroché apertura alla democrazia. Il problema, in Eritrea, non era la guerra. Il problema era e resta la […]